Due carabinieri in servizio all’ambasciata presso il consolato generale d’Italia a Gerusalemme sono stati fermati illegalmente domenica da un colono israeliano in Cisgiordania, che li ha fatti inginocchiare sotto il tiro di un fucile mitragliatore e «interrogati», ovviamente senza averne alcun titolo. La vicenda, resa nota ieri pomeriggio da fonti di governo, ha scatenato una tempesta diplomatica tra Italia e Israele, dagli esiti ancora incerti. Con una nota la Farnesina ha fatto sapere che «il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto di convocare l’ambasciatore di Israele in Italia per chiedere chiarimenti e confermare la dura protesta sull’episodio che ha visto coinvolti ieri (domenica, ndr) due carabinieri in servizio presso il consolato generale d’Italia a Gerusalemme».

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L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, non tornerà in Svizzera fino a quando non verranno avviate «collaborazioni effettive tra le autorità giudiziarie dei due Stati» e fino a quando non verrà costituita «una squadra investigativa comune per accertate, senza ulteriori ritardi, le responsabilità della strage di Crans-Montana». Questa la linea decisa dal premier, Giorgia Meloni, che, ieri, ha ricevuto Cornado alla presenza del sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano e dell’avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli, al termine di una giornata di consultazioni anche con il ministro degli Esteri Antonio Tajani.