dalla nostra inviata

PIEVE DI CADORE (BELLUNO) - Opera che fai, fauna (e flora) che trovi. Quindi esemplari da preservare e cantieri da fermare. Se per l’A28 era stato l’ormai mitologico airone cenerino, si è trattato di altre due specie rare per le varianti di Tai e Valle di Cadore, annoverate con la pista da bob fra le realizzazioni-simbolo di Milano Cortina.

«L’aglio selvatico è stato una sorpresa meravigliosa, dopo l’insediamento risalente all’Età del bronzo...», rivela Claudio Andrea Gemme. «Ricordo l’interruzione per la ricerca di una certa farfalla, tanto che dissi agli operai: trovatela di notte...», confessa Matteo Salvini. Battute liberatorie dopo le polemiche e i ritardi, peraltro non dovuti solo a sensibilità ambientaliste. Inseriti nel “Piano straordinario per l’accessibilità a Cortina 2021”, i due interventi lungo l’Alemagna sono stati conclusi ben cinque anni dopo i Mondiali di sci, ma almeno in tempo per le Olimpiadi 2026 ed anzi «consegnati in anticipo rispetto al previsto», evidenzia l’azienda Vianini Lavori, che si era aggiudicata la commessa da 120 milioni (sui 185 di investimento complessivo). «Abbiamo rispettato gli impegni per una mobilità più moderna e sicura», sottolinea l’amministratore delegato di Anas. «Qui ha vinto il sì, ne ho le scatole piene di chi dice sempre no», sbotta il ministro delle Infrastrutture, salendo sul palco giusto qualche minuto dopo aver appreso da un lancio d’agenzia dei rilievi all’imminente decreto-legge per il Ponte sullo Stretto formulati dall’Associazione magistrati della Corte dei conti.