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26 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 20:37
La prima delibera di giunta del presidente della Regione Campania Roberto Fico è, come si diceva una volta, una cosa di sinistra: un disegno di legge sulla retribuzione oraria minima di 9 euro. Fico non è il primo e non sarà l’ultimo a farlo, è una delibera che sta prendendo piede in numerosi enti e istituzioni pubbliche. Ma non è mai un provvedimento scontato.
Secondo il comunicato diffuso dall’ufficio stampa, la delibera prevede che in tutte le procedure di gara della Regione, delle ASL, degli enti strumentali e delle società controllate sia attribuito un punteggio premiale agli operatori economici che si impegnano ad applicare una retribuzione minima oraria non inferiore a 9 euro lordi. È la soglia che l’Istat indica come discrimine tra lavoro dignitoso e povertà lavorativa. “Il punteggio – si legge – potrà crescere progressivamente per le imprese che offrano retribuzioni più elevate. Previsto, inoltre, un meccanismo di aggiornamento annuale dell’importo minimo”. Si tratta di un disegno di legge, la cui definitiva approvazione spetta al consiglio regionale a cui è stato già trasmesso per l’esame.








