China National Tire & Rubber Corporation, la controllata di Sinochem a cui fa capo la partecipazione in Pirelli «ha presentato una soluzione strutturata e sostenuta da solide motivazioni, basata su strumenti societari tipici e di ampio utilizzo, in linea con le migliori prassi internazionali, con l’obiettivo di risolvere sia il quadro di governance di Pirelli sia le eventuali criticità connesse ai requisiti regolamentari statunitensi». Lo comunica il gruppo in una nota. CNRC «auspica sinceramente che tale proposta costruttiva possa essere valutata in modo neutrale con un reale spirito di cooperazione».
CNRC, che ha inviato la sua proposta alla stessa Pirelli e all’altro socio Camfin, «sosterrà ogni processo di valutazione istituzionale, trasparente e fondato su fatti» sottolinea e «ribadisce la propria piena disponibilità a condurre discussioni in buona fede con le parti interessate, al fine di individuare soluzioni coerenti con un approccio di mercato e sostenibili, nell’interesse di Pirelli, dei suoi azionisti, dei suoi dipendenti e del suo sviluppo industriale di lungo periodo in ogni mercato internazionale».
Camfin: proposta non risolve problemi
Camfin boccia la proposta di soluzione dei cinesi: «sarebbe pregiudizievole per il modello di business di Pirelli e per lo sviluppo tecnologico della società» scrive il socio italiano. «Inoltre, tale proposta non consentirebbe a Pirelli, in ogni caso, di essere in linea con la normativa americana sui veicoli connessi». Anche Camfin «ha avanzato una proposta nell’interesse di tutti gli stakeholders e della società, e che avrebbe permesso a Pirelli di allinearsi con certezza alla normativa Usa» e «ribadisce la propria disponibilità a discutere soluzioni nell’interesse della società, del mercato e di tutti gli stakeholders».











