RIETI - Sociopatia, con tutte le derivazioni comportamentali conseguenti. È la condizione psichiatrica che avrebbe portato il 21enne romeno allo scompenso di cui è stato vittima nel reparto Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale di Rieti e che lo ha condotto all’improvviso impulso omicida nei confronti del 72enne reatino Antonino Domenico Martinelli. Nelle telecamere presenti all’interno della stanza, dove la vittima e il romeno si trovavano, l’intera sequenza dell’aggressione è stata ripresa e filmata, ed è ora al vaglio degli inquirenti dell’Arma dei carabinieri del comando provinciale di Rieti.

Da quanto è emerso il 21enne avrebbe sorpreso Martinelli alle spalle mentre, seduto, era rivolto verso una finestra guardando all’esterno. Un’azione fulminea e incontenibile ma soprattutto inaspettata e, almeno apparentemente, immotivata. Ovvero non sarebbero sorti, tra i due, dissidi o attriti pregressi che poi potessero dare impulso alla feroce aggressione: il pensionato, ex dipendente della Casa di Risparmio, è stato colpito alle spalle senza quindi avere la minima possibilità di difendersi o schivare il colpo alla testa per il quale è stata utilizzata la testiera del letto rimossa dal romeno e poi utilizzata per colpire la vittima anche quando era a terra. Pochi e fatali istanti che non hanno lasciato scampo a Martinelli deceduto praticamente sul colpo.