WhatsApp starebbe testando un abbonamento facoltativo per rimuovere la pubblicità, così come accaduto per Facebook e Instagram, tutte aziende del gruppo Meta capitanato da Mark Zuckerberg.
La notizia, ripresa da molti media, trova origine da un post pubblicato su Wabetainfo, sito fondato nel 2017 e dedicato alle novità tecniche di WhatsApp, secondo il quale nella versione beta 2.26.3.9 dell’app per Android emergono porzioni di codice che lasciano intuire il lancio di un abbonamento per rimuovere la pubblicità.
Benché ritenuto affidabile, il sito Wabetainfo non è in alcun modo affiliato a Meta o a WhatsApp e, per onore di chiarezza, non tutte le novità testate nelle versioni beta delle app vengono successivamente messe in produzione.
Il blog ufficiale di WhatsApp, mentre scriviamo, è fermo al 7 gennaio e non fa riferimento ad abbonamenti. Ciò significa che, a prescindere, si è lontani da una conferma, da una data di lancio certa e dal conoscere con precisione il costo di questo eventuale abbonamento.
L’abbonamento WhatsApp è probabilmente reale ma non imminente








