LEGNARO - Daniele Matterazzo, 35enne di Legnaro, si prepara a una nuova e ambiziosa sfida, l'ascesa dell'Ojos del Salado, la montagna più alta del Cile e il vulcano attivo più alto del mondo, con i suoi 6.893 metri di altitudine. La sua è una storia di coraggio e resilienza. Nel 2005, a soli 15 anni, Matterazzo è rimasto vittima di un grave incidente stradale in motorino che gli ha causato una severa disabilità fisica, compromettendo in modo permanente l'uso dell'arto superiore sinistro e mettendo a rischio la sua amputazione. Dopo anni difficili, è attraverso lunghe traversate a piedi che ritrova la forza di rimettersi in gioco e, a distanza di 15 anni dall'incidente, decide di trasformare la propria esperienza in un messaggio di tenacia, solidità e inclusione.
Dal 2020 Daniele porta a termine, ogni anno, vere e proprie imprese sportive, sempre più ambiziose, affrontate quasi sempre in solitaria e in totale autosufficienza, trasformando lo sforzo fisico e la passione per l'avventura in strumenti di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore di temi per lui fondamentali come disabilità, inclusione sociale e pediatria. Negli ultimi anni ha attraversato territori selvaggi e remoti come la Lapponia svedese, l'Islanda, l'Irlanda e la Groenlandia. Accanto alle grandi traversate a piedi, non sono mancati cicloviaggi e contesti sportivi competitivi, tra cui la recente partecipazione all'Ironman 70.3 di Cervia 2025, gareggiando volutamente con atleti normodotati per sostenere il reparto di Pediatria dell'ospedale di Padova.






