VERONA - Laura è nata 38 anni fa con il cuore a metà. E da poco, questa donna venuta al mondo solo con il ventricolo sinistro, è diventata mamma della piccola Atena. Un caso davvero rarissimo.
Le donne con cuore univentricolare, infatti, che sono riuscite ad avere figli sono ancora poche: negli anni, i casi analoghi pubblicati in letteratura sono stati fra 30 e 50. Con questa patologia, il rischio di complicanze cardiovascolari è alto e la gravidanza rappresenta uno stress ulteriore per un organo già in difficoltà.
«Fino a pochi anni fa, mai avrei creduto che una gravidanza fosse nelle carte che la vita mi aveva riservato - ha scritto Laura nella lettera di ringraziamento all'ospedale di Borgo Trento -. Ancora oggi faccio fatica a realizzare che non sto sognando».
Il percorso di Laura, cominciato nel 2022, ha incluso due aborti spontanei, gravi aritmie con ricoveri in gestazione, tre interventi chirurgici, un post parto complesso e 57 giorni di ricovero. Lo scorso maggio, a 32 settimane e 4 giorni di gestazione con rottura prematura delle membrane, si è attivata l'équipe multidisciplinare dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona che aveva predisposto un percorso assistenziale dedicato.







