Sono circa un migliaio, a Niscemi (Caltanissetta), "i delocalizzati" che hanno lasciato abitazioni, attività commerciali e studi professionali, perché in zona rossa, a causa della frana che rende sempre più pericolose le aree a ridosso del centro storico, nelle zone Trappeto e Sante Croci.
"Ho acquistato la mia abitazione un anno fa, con un mutuo - dice l'autotrasportatore Francesco Blanco - oggi, non so cosa ne sarà.
La casa è nella zona colpita dalla frana. Per ora, siamo da parenti ma non so che situazione potrà esserci nei prossimi giorni". Diversi cittadini che non possono stare nelle loro abitazioni sono stati ospitati nel palazzetto "Pio La Torre".
Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha circa trentamila abitanti, e dista 22 chilometri da Gela, 35 da Caltanissetta e 100 chilometri da Catania. Oggi è una "città quasi isolata", dice il sindaco Massimiliano Conti. Il fronte della frana che avanza, "esteso per quattro chilometri", ha reso impraticabili le strade provinciali 12 e 10, che collegano la città alla statale Gela-Catania. L'unica via percorribile è la strada provinciale 11, che conduce sulla statale Gela-Vittoria. È in atto un monitoraggio tecnico per individuare vie di collegamento alternative.












