Sono due ermellini. Si chiamano Tina e Milo e sono mascotte ufficiali di Milano Cortina 2026. Il conto alla rovescia per il grande evento sportivo è appena iniziato ma loro sono superpresenti. Simpatici, morbidosi, amichevoli, sfreccianti, maestri di allegria e tenerezza. Tina e Milo sono già ovunque. Su felpe e cappellini. Su magneti e tazze. Su portachiavi e borracce. Tra gli orsacchiotti con la maglietta Milano-Cortina e i poster disegnati da Olimpia Zagnoli e Carolina Altavilla, tra pin di metallo e apribottiglie. Oggi sono protagonisti assoluti di branding e merchandising, domani saranno storia indelebile dell’evento, saranno simbolo ed emblema di questo importante appuntamento. Tina e Milo, del resto, sono già oggi mascotte molto speciali. Sono infatti le prime a essere nate da un concorso di idee che ha coinvolto le scuole di tutta Italia. Idee che successivamente sono state votate dalla gente. Milo e Tina hanno trionfato. L’origine di questi vivaci ermellini si colloca a Taverna, in Calabria. Dove tutto è partito grazie a un disegno dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo.

Tina e Milo sono ermellini fratelli. Tina è la maggiore, Milo il minore. I loro nomi evocano Cortina d’Ampezzo e Milano. La montagna, il bosco, le distese di neve sono il loro habitat d’elezione. Non a caso, oltre che grandi appassionati di sport invernali, i fratellini sono paladini instancabili della difesa della natura e della salvaguardia dell’ambiente. I due ermellini sono inarrestabili e curiosi. Affacciano il naso sensibile fuori dalla tana a fiutare il gelo invernale. Si guardano intorno. E poi, via. Fuori. All’aria aperta che tanto amano. Scorrazzano per i paesaggi fiabeschi disegnati dall’inverno. Nell’ovattata armonia della neve che si colora di rosa e lilla a seconda della luce. Tina e Milo sanno che giocare è molto molto importante. E non perdono neanche un minuto. Saltano, corrono e si rincorrono, si colpiscono reciprocamente a palle di neve, scivolano, vanno, vengono, capriolano. Le loro zampe segnano traiettorie che sulla neve si incrociano e arabescano. Le loro lunghe code batuffolose fendono l’aria, riequilibrano il balzo, sfidano la fisica e l’aerodinamica. Intanto sui loro musi si allargano sorrisi di puro entusiasmo. Gioia di vivere non mediata. Gioia di esserci e muoversi in libertà. Per divertirsi un mondo. Sia in montagna sia in città. La folta pelliccia ripara a sufficienza. I due fratellini non hanno bisogno di cappotti, guanti e similia. Ogni tanto, si capisce che è il dettato di pura civetteria, si adornano di un sobrio scaldacollo impreziosito da un piccolo tricolore. Una questione di stile italiano. Molto somiglianti tra loro, Tina e Milo hanno caratteristiche individuali ben precise, illustrate con dovizia di particolari sui canali ufficiali delle Olimpiadi e Paralimpiadi: Tina ha il manto molto chiaro, tanto da potersi confondere con la neve non fosse per il movimento incessante che la anima dal naso alla coda, è nata «tra le montagne immerse nel verde dell’estate e nel bianco della neve invernale». Ha trascorso tutta l’infanzia con l’amato fratellino Milo. «È appassionata di arte e musica e crede nel potere della bellezza». La natura «è la sua casa e anche se adesso vive in città, fa di tutto per proteggerla e conservarla intatta». Tina ha animo generoso. È sognatrice ed esploratrice. Consapevole che le differenze sono una ricchezza, è una idealista con le zampe per terra.