Studenti, lavoratori fuori sede, giovani coppie. Tutti accomunati dalla difficoltà di pagare un affitto o di acquistare una casa. Il problema è esploso negli ultimi anni e mentre i prezzi continuano a galoppare in alcune città come Milano a Roma anche la domanda non si esaurisce, anzi viene alimentata da chi vuole rientrare nel Paese, soprattutto nel caso del capoluogo lombardo - approfittando di tutti i vantaggi fiscali introdotti come la flat tax portata sì a 300mila euro all’anno con l’ultima legge di Bilancio ma ancora molto conveniente per i grandi patrimoni -, e da chi nella capitale ha scelto invece di investire mesi e mesi fa per inserirsi nel network degli affitti brevi in vista di quello che è stato il Giubileo, ma non solo.
I numeri
Secondo i dati elaborati da Scenari Immobiliari nel corso degli ultimi dieci anni, il fatturato del comparto residenziale italiano è cresciuto del 61,3%, fino a toccare 133,9 miliardi di euro nel 2025 (+8,2% rispetto al 2024) e con una stima di crescita nel 2026 del 9,8 per cento (in valore nominale). Le transazioni, secondo gli ultimi dati dell’agenzia delle Entrate, sono cresciute dell’8,5% nel terzo trimestre 2025 - ultimo dato disponibile - continuando il trend positivo in atto. Si compra di più ma in proporzione si spende di più. Come dimostra anche la crescita dell’erogato medio del singolo mutuo.






