Decine di fedeli della comunità diocesana si sono radunati in preghiera a Casa San Francesco, ieri sera 25 gennaio. Una veglia nata dal desiderio dei giovani della Diocesi di testimoniare la propria vicinanza a Monsignor Guido Gallese in un momento difficile.

Il Vescovo interviene dopo l’ispezione sui conti: “Bisogna essere cattivi per attaccarmi”

Il cuore della veglia è stato la proclamazione del Vangelo di Luca, il cui invito radicale ad amare i nemici e a praticare la misericordia ha offerto al vescovo lo spunto per il suo intervento. Ecco il discorso integrale: «Carissimi giovani, e anche tutti voi qui presenti, vi ringrazio tanto per questa preghiera che avete organizzato per me, per sostenermi. Ne ho proprio bisogno! Ovviamente questi giorni non sono facili per me e le cose che mi alleviano sono il rapporto diretto con Dio e la preghiera e la vicinanza dei fratelli e delle sorelle che il Signore mi ha messo a fianco. Con molti abbiamo vissuto esperienze bellissime, con moltissimi abbiamo condiviso la Comunione al Corpo e al Sangue del Signore, abbiamo pregato, abbiamo servito, abbiamo fatto strada insieme, fosse anche sul cammino di Santiago o pagaiando verso la tomba di San Marco. Vedervi qui, sentire il calore della vostra preghiera mentre fuori soffia il vento della polemica, mi ricorda che la Chiesa è viva, è giovane, ed è fondata sulla roccia che è Cristo, non sulla sabbia dei titoli di giornale».