Non avrebbero retto alla valanga di dolore scaturita dal gesto del figlio Claudio Carlomagno e alle accuse e gli insulti ricevuti nei giorni successivi. Sarebbero questi i motivi per i quali Maria Messenio e Pasquale Carlomagno hanno deciso di farla finita insieme, impiccandosi in casa loro ad Anguillara. La procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Un atto dovuto in vista delle autopsie che si dovrebbero svolgere martedì, ma anche l'obiettivo di indagare sul ruolo che hanno avuto i tanti messaggi che i due coniugi hanno ricevuto, soprattutto sui social. Nella lettera lasciata ai figli, una parte destinata alla stampa con l'obiettivo di denunciare l'accaduto, Pasquale e Maria hanno parlato di gogna mediatica amplificata da televisione e social.

«Erano venuti a stare da me per togliersi da Anguillara, quando sono rientrato in casa non c’erano, ho trovato la lettera e chiamato mia zia perché corresse da loro», sono le parole dell'altro figlio, Davide Carlomagno, che li ha ospitati alcuni giorni prima che si togliessero la vita. Le riporta Il Messaggero. L'avvocato Andrea Miroli, che difende il presunto assassino di Federica Torzullo, parla della tragedia che ha colpito la famiglia: «Questa vicenda dimostra più che mai che anche i familiari di chi commette un reato così grave sono vittime - afferma - vittime di un crimine le cui conseguenze si estendono dolorosamente anche a chi non ne ha alcuna responsabilità, una catabasi, una discesa agli inferi che sono riusciti tragicamente a sopportare».