La collaborazione da parte dell'Egitto per scoprire la verità sulla morte di Regeni resta "un banco di prova" a tutela anche delle "relazioni internazionali".
Non usa certo parole morbide il capo dello Stato Sergio Mattarella nel suo messaggio ai genitori di Giulio che da 10 anni continuano a chiedere che venga fatta luce sulla morte del figlio.
"Verità e giustizia - dice con nettezza il presidente della Repubblica - non devono prestarsi a compromessi". Il "barbaro assassinio", la "vita ignobilmente spezzata" del ricercatore friulano rappresenta "una ferita aperta nel corpo della comunità nazionale". Mattarella lo dice ribadendo, inoltre, "le ragioni universali della giustizia e del rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo, contro ogni forma di tortura".
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Agenzia ANSA












