Dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato ai genitori Paola e Claudio e al sindaco di Fiumicello Villa Vicentina, Alessandro Dijust. “L'annuale commemorazione raccoglie l'Italia intera in un sentito e commosso tributo per una vita ignobilmente spezzata. A dieci anni dalla sua scomparsa, ribadiamo le ragioni universali della giustizia e del rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo, contro ogni forma di tortura”, scrive il capo dello Stato.
Giulio Regeni: segreti, bugie e depistaggi
di Carlo Bonini
08 Gennaio 2026
Il rapimento e il barbaro assassinio di Giulio, “un nostro concittadino, rimangono una ferita aperta nel corpo della comunità nazionale”, continua Mattarella. che ha poi rivolto “un affettuoso pensiero ai suoi genitori, colpiti dal dolore inconsolabile per la perdita di un figlio - avvenuta per cause abiette e con modalità disumane - ammirevoli esempi di coraggio e determinazione nella ricerca della verità. Un'esigenza condivisa da tutti gli italiani e non solo. Verità e giustizia non devono prestarsi a compromessi, a tutela non solo delle legittime aspettative di chiarezza dei familiari, ma a presidio dei principi fondanti del nostro ordinamento costituzionale e sociale e delle relazioni internazionali – scrive ancora Mattarella – L'impegno di quanti, con dedizione, hanno operato e operano per corrispondere, in questa vicenda, alla sete di verità storica e giudiziaria, merita rispetto e gratitudine. La piena collaborazione delle autorità egiziane nel dare risposte adeguate alle richieste della magistratura italiana, per accertare i fatti e assicurare alla giustizia i responsabili, continua a rappresentare un banco di prova”.










