La pioggia non ha guastato l'emozione di chi a Udine ha atteso il passaggio della fiaccola olimpica e neanche la determinazione di chi l'ha contestata lanciando slogan come "Fuori Israele dalle Olimpiadi" e innalzando bandiere della Palestina. La torcia delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 ha percorso 8 chilometri fino a piazza Libertà, dove la ginnasta Tara Dragas ha acceso il braciere. Intorno, uno schieramento imponente di poliziotti, carabinieri, finanzieri, agenti della Polizia locale, volontari della Protezione civile.

Verso le 18.15, quando mancava ancora oltre un'ora e un quarto all'arrivo della fiaccola, già si contavano quasi un migliaio di persone, in piazza Libertà, un po' sparpagliate per la pioggia. Fra chi si faceva un selfie con la torcia e chi cercava di catturare un berretto rosso lanciato dal palco. Alla fine, gli organizzatori calcolavano 4.500 presenze durante il percorso. Tra i 37 tedofori, non solo nomi noti dello sport e dello spettacolo, ma anche persone comuni. Come Mirco Carletti, 59 anni, originario di Bologna ma sappadino d'adozione. «Ho fatto il pezzo di via Aquileia. È stato bellissimo al di là di portare la torcia. Fare gruppo all'inizio, quando ti danno la divisa, ti senti parte di qualcosa di grande. È stato un caso che sia riuscito a partecipare. Ho fatto la candidatura ed è andata. Vedere i bimbi contenti è stato bellissimo». Francesco Ingemi di Udine ha portato la torcia nella tappa di Gorizia: «Una bellissima giornata, emozionante. La pioggia non ha rovinato questa giornata di sport, fratellanza, inclusione, gioia e serenità». Le contestazioni? «Io so che è stata una bellissima giornata e bisogna pensare solo a quello. Non voglio parlare di polemiche», ha concluso. Non è stato possibile avere l'elenco completo dei tedofori per ragioni di privacy, com'è stato detto. A portare la torcia anche la campionessa olimpica a Parigi 2024 Mara Navarria: «La mia carriera sportiva mi ha insegnato che ogni risultato nasce da lavoro quotidiano, sacrificio e passione, valori che lo sport trasmette ogni giorno. Essere tedofora per Milano Cortina 2026 con Coca-Cola significa rappresentare questo percorso e lo spirito autentico dei Giochi, dentro e fuori dal campo di gara».