(di Antonella Salvatore) C'è un patrimonio che rischia di scomparire nel silenzio delle aree interne: i canti delle lavoratrici della terra, il suono del telaio, le voci dei vecchi artigiani, i dialetti che si parlano ancora oggi tra le mura domestiche ma non più nelle piazze, i suoni e i rumori del lavoro fatto con le 'mani d'oro' degli artigiani.

Un tesoro che rischia di perdersi con l'ultima generazione che lo custodisce.

Ma c'è anche un'altra urgenza, quella di dare un futuro ai laureati, di offrire loro una ragione per restare nella loro terra, piuttosto che partire.

Per questo nasce 'Suoni del Molise - Soung Heritage Lab', start-up culturale che combatte lo spopolamento mettendo giovani e anziani gli uni accanto agli altri, nel tentativo di cristallizzare il 'suono' dell'eredità di una terra sempre più 'sola'.

I comuni di Casacalenda, Larino e Civitacampomarano - piccoli paesi in provincia di Campobasso - hanno voluto investire risorse per trasformare i disagi in opportunità. L'idea alla base del progetto è quella di "formare un gruppo di giovani del territorio nelle tecniche di documentazione etnografica, audio-video e gestione culturale, e farli lavorare fianco a fianco con gli over 65 del territorio che diventeranno protagonisti attivi, non semplici testimoni, per raccogliere, preservare e valorizzare il paesaggio sonoro del Molise".