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25 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:52

“L’importante è ottenere questa straordinaria riforma della giustizia. Sarà il miglior regalo a Silvio Berlusconi, onoreremo la sua memoria in maniera concreta”. Parola del vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani. L’omaggio al fondatore del partito arriva sabato durante un evento per il Sì al referendum all’Ergife di Roma. La faccia di Berlusconi occhieggia da molti video, ma la presenza più ingombrante nella sala gremita di militanti e truppe cammellate, riferisce Repubblica, è quella del sodale e cofondatore di FI Marcello Dell’Utri, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Mai citato tra i ringraziamenti, annota il quotidiano romano, “ascolta, non applaude, poi sparisce”.

Dal palco Tajani rivendica l’impianto della riforma di Carlo Nordio che anche Cesare Previti – condannato in via definitiva nel 2006 al processo Imi-Sir – ha accolto con soddisfazione. Ma aggiunge che “non basta la separazione delle carriere, non basta la riforma del Csm. Serve completare. Penso alla responsabilità civile“, rilancia, “penso anche ad aprire un dibattito se è giusto o meno continuare a conservare la polizia giudiziaria sotto l’autorità dei magistrati. Discutiamone, parliamone”. È un progetto a cui da tempo lavora Nordio. Il pm non potrebbe più disporre della pg per le sue indagini e coordinarla, in netto contrasto con l’articolo 109 della Costituzione secondo cui “l’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria”. “È un altro tema che dobbiamo affrontare”, per Tajani. Che prosegue ringraziando “tutto il nostro il dipartimento Giustizia per aver presentato una pdl per la riforma della giustizia civile“.