Il 112 l’ha chiamato lui, agitato e confuso, nel cuore della notte: «Sono Ferri Paolo, abito in strada Torino 90, sulla provinciale, ho sparato a mia madre, abbiamo litigato…». Dall’altra parte della comunicazione un carabiniere ha cercato di tranquillizzare l’uomo, di farlo parlare, mentre diverse pattuglie stavano raggiungendo la cascina affacciata proprio sull’arteria che attraversa Caselle, quasi di fronte al centro commerciale Bennet. Quando i militari sono arrivati, insieme ai medici e agli infermieri del 118 di Azienda Zero, oltre il grande portone di legno, hanno trovato la donna con una grave ferita alla tempia e il figlio sotto choc. Erano tutti e due in cucina.
Condizioni disperate
Ora lei, Luciana Cat Berro, 65 anni, è ricoverata in condizioni disperate al San Giovanni Bosco, dove è arrivata dopo essere stata rianimata. È in prognosi riservata e in pericolo di vita perché il chiodo, lungo diversi centimetri, dopo aver perforato la parete della tempia si è conficcato nel cervello.
Arrestato il figlio
Il figlio 40enne, Paolo Ferri, è invece stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio. Prima della notte scorsa non aveva mai avuto un guaio serio con la giustizia.








