No, proprio no: il sacrificio di 53 morti e 723 feriti non può essere infangato. Il contributo dell’Italia in Afghanistan, dopo l’11 settembre 2001, non può essere sminuito. Soprattutto quando in gioco ci sono la memoria di una Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, quattro Medaglie d’Oro al Valor Militare, tre Medaglie d’Argento al Valor Militare e 26 Croci d’Onore. Caduti che non saranno mai dimenticati dalla Patria. «Abbiamo appreso con stupore le dichiarazioni del Presidente Trump. Non sono accettabili affermazioni che minimizzano il contributo dei Paesi Nato in Afghanistan, soprattutto se provengono da una nazione alleata», ha dichiarato il premier Giorgia Meloni. Ricordando come «in quell’imponente operazione contro chi alimentava il terrorismo, l’Italia rispose immediatamente insieme agli alleati, dispiegando migliaia di militari e assumendo la piena responsabilità del Regional Command West, una delle aree operative più rilevanti dell’intera missione internazionale». E poi un avviso agli Usa: «Italia e Stati Uniti sono legati da una solida amicizia, fondata sulla comunanza di valori e sulla collaborazione storica, ancora più necessaria di fronte alle molte sfide in atto. Ma l’amicizia necessita di rispetto, condizione fondamentale per continuare a garantire la solidarietà alla base dell’Alleanza Atlantica».