Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, decisa dal Tribunale delle misure coercitive, con una cauzione da 200mila franchi proposta dalla stessa Procura, e la durissima reazione di Roma, Beatrice Pilloud si difende
La Procura generale del cantone Vallese prova, ancora una volta, a respingere l'accerchiamento. A blindare il suo operato, messo pesantemente in discussione dal governo italiano oltre che già dalle parti civili. Dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, decisa dal Tribunale delle misure coercitive, con una cauzione da 200mila franchi proposta dalla stessa Procura, e la durissima reazione di Roma, Beatrice Pilloud si difende. Nega un incontro all'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, che ieri mattina all'apice della tensione tra i due Paesi, la contatta su mandato di Palazzo Chigi. Lei concede solo un colloquio telefonico: "Ho spiegato - ha riferito la procuratrice all'agenzia di stampa Keystone Ats - che la scarcerazione non è una mia scelta, ma una decisione del Tribunale. Gli ho consigliato di prendere contatto con il tribunale, oppure con le autorità federali, il Consiglio federale o l'Ufficio federale di giustizia". E ancora: "Non voglio provocare un incidente diplomatico tra i due Paesi. Non cederò - precisa - a un'eventuale pressione delle autorità italiane".






