In casa Aston Martin, quando la lettera “S” si aggiunge alla sigla del modello, le prestazioni prendono il sopravvento e non importa quale sia la carrozzeria dell'auto in questione. L'ultima arrivata nella famiglia “S” è la DBX, che si posiziona ancora più in alto rispetto alla 707, perché il 4 litri V8 bi-turbo di origine Mercedes è arrivato a erogare 727 CV, grazie alla geometria delle turbine modificata.
Prestazioni record
Per gli amanti dei numeri, l'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 3,3 secondi e la velocità massima raggiunge 312 km/h. Sono dati impressionanti se si considera la mole della vettura, che è lunga … metri e ha una massa di 2.198 kg a vuoto. Al volante, però, questo peso tende a scomparire, almeno finché i giganteschi pneumatici mantengono aderenza. Invece, quando il grip scarseggia, tutta l'inerzia dell'auto si sente di colpo e bisogna augurarsi di avere abbastanza spazio a disposizione per correggere la traiettoria. Ma stiamo parlando di andature proibite dalla legge, su qualsiasi strada.
Una vera sportiva
La cosa più bella di questa DBX S sono le sensazioni che trasmette, a partire dall'impianto di scarico ancora più libero che dona una voce molto profonda e a tratti rabbiosa all'otto cilindri. Anche lo sterzo merita un elogio, perché è diretto (il rapporto è stato diminuito del 4%) e comunicativo al punto giusto, ma senza essere troppo leggero, come accade su molte concorrenti. Quanto alla trazione, la ripartizione della coppia è sbilanciata sul retrotreno, dove ne arriva fino al 100%, mentre all'avantreno può andare al massimo il 50%. Il cambio è sempre l'automatico a 9 rapporti, ma con la frizione in bagno d'olio, che sostituisce il convertitore di coppia e rende le cambiate più rapide. Sulla Aston Martin DBX S, in particolare, è stata modificata la gestione elettronica delle scalate, che in modalità Sport e Sport+ sono ancora più veloci e secche.






