Secondo quanto riferito da un funzionario del Dipartimento per la Sicurezza Interna, la vittima “aveva una pistola con due caricatori”

Proteste contro l'Ice

Un agente federale ha aperto il fuoco su un uomo nel quartiere di Eat Street, a sud di Minneapolis uccidendolo. Un giornalista di Bring Me The News che si trovava nei pressi della scena ha dichiarato che un agente ha aperto il fuoco su un uomo fuori da Glam Doll Donuts, all'angolo tra Nicollet Avenue e 26th Street, intorno alle 9 locali. Un video del giornalista rivela che sono stati sparati diversi colpi e che l'agente si trovava a pochi metri dall'uomo quando è stato colpito, apparentemente al petto. Si tratta della terza sparatoria che coinvolge agenti federali a Minneapolis.

Una folla radunatasi vicino al luogo della sparatoria ha manifestato contro la polizia di Minneapolis, chiedendo l'arresto degli agenti federali dell'immigrazione coinvolti nell'episodio. "Eccovi qui, a proteggere degli assassini!", ha gridato un uomo con un megafono.

L'uomo ucciso a colpi d'arma da fuoco a Minneapolis, mentre era circondato da agenti federali, era armato, secondo quanto riferito da un funzionario del Dipartimento per la Sicurezza Interna, il quale ha affermato che l'individuo "aveva una pistola con due caricatori". Il funzionario ha precisato che la situazione è in continua evoluzione e ha fornito una foto della presunta arma da fuoco, che sembra essere una Sig Sauer Emperor Scorpion. Non è chiaro se l'uomo stesse brandendo apertamente l'arma o se questa fosse nascosta al momento in cui è stato colpito. Non è inoltre chiaro se possedesse il permesso di porto d'armi, obbligatorio nello Stato. Da chiarire le circostanze che hanno portato alla sparatoria.