PADOVA - È durato pochi giorni il monitor posizionato all'interno del camino in marmo che per decenni ha scaldato i clienti della Sala verde del Pedrocchi. Per creare un po' di atmosfera, in queste gelide giornate d'inverno, la direzione dello storico caffè cittadino aveva piazzato all'interno del camino un prosaico monitor che riproduceva la calda fiamma di un focolare. Immediatamente è scattata l'indignazione per la profanazione del monumento amatissimo da Stendhal, e citato addirittura ne "La Certosa di Parma".

«Non credo sia necessario essere un esteta o un dandy alla Oscar Wilde per rabbrividire davanti ad una cosa del genere» ha tuonato, infatti, il capogruppo di Fratelli d'Italia Matteo Cavatton. Di «kitsch inaccettabile» ha parlato, invece, l'assessore alla cultura Andrea Colasio. Un messaggio che, a quanto pare, è arrivato forte e chiaro a F&De group che gestisce, ormai da anni, il Pedrocchi. Non è affatto un caso che, già ieri mattina, del monitor con il fuoco ardente non ci fosse più traccia. A dire il vero, lo storico caffè cittadino spesso è al centro di feroci polemiche. A Capodanno, per esempio, a polemizzare è stato sempre Cavatton che ha accusato i gestori di voler trasformare il Pedrocchi in una sorta di discoteca in occasione del veglione di San Silvestro.