«Gli americani sono esploratori, costruttori, innovatori, imprenditori e pionieri. Lo spirito della frontiera è scritto nei nostri cuori», dichiarò Donald Trump durante il discorso del suo secondo insediamento alla Casa Bianca. In quell’occasione, il presidente sostenne anche che gli americani avevano «lanciato l’umanità verso il cielo». Del resto, l’attuale inquilino della Casa Bianca non ha mai nascosto di considerare lo Spazio come un settore strategico sia in termini geopolitici che economici. È con questa convinzione che, a dicembre, ha firmato un ordine esecutivo in cui ha stabilito come priorità quella di «riportare gli americani sulla Luna entro il 2028».

Riassunto delle puntate precedenti. Qualche mese fa Trump prende a sberle Zelensky. L’Unione europea corre in soccorso del leader ucraino che, rinfrancato della solidarietà di Bruxelles, ringrazia sentitamente prendendo a sberle pure lui l’Unione europea, ieri, dal palco di Davos. Il tutto dopo che Trump ha ripetutamente preso a schiaffi alcuni Paesi europei. I quali avevano avuto il barbaro coraggio di organizzare una fantozziana gita in Groenlandia con una trentina di uomini in divisa. Per una non meglio precisata esercitazione militare. Che a Trump non è affatto piaciuta.