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La manifestazione di Milano esalta i filo-Hamas e cerca di intimidire i cronisti
«Attenzione e fatevi furbi con i giornalisti pennivendoli che si infilano nel corteo». È questo l’annuncio fatto al megafono durante il corteo dei pro Pal di Milano che si è concluso in piazza della Scala con l’ennesima richiesta di scarcerazione per Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia in carcere con l’accusa di essere un esponente di spicco della frangia italiana di Hamas. «Siamo fieri di te», hanno ripetuto gli speaker più volte cercando e trovando l’applauso dei manifestanti per tutta la durata del corteo. Dalle loro parole e dai loro annunci emerge ancora una volta il tentativo di «silenziare» i giornalisti che raccontano le manifestazioni della Palestina, soprattutto quelli che rappresentano una voce critica sul movimento e che per questa ragione sono sgraditi.
Solo una settimana fa la giornalista del Giornale, Giulia Sorrentino, è stata aggredita e cacciata dai pro Pal durante la manifestazione di Milano, oltre a essere stata insultata, perché da tempo si occupa di documentare aspetti poco noti e controversi della galassia pro Palestina in Italia.






