C’è una rosa di tre sospetti. Tre persone su cui sono in corso accertamenti serrati. Una di loro potrebbe aver aiutato Claudio Carlomagno a ripulire le tracce di sangue dall’abitazione di Anguillara, dove l’uomo ha ucciso la moglie, Federica Torzullo, con 23 coltellate. O forse, inconsapevolmente, a scavare la buca in cui la donna è stata sepolta.
Femminicidio Federica Torzullo, le bugie di Claudio Carlomagno al figlio sulla scomparsa della madre
di Marco Carta e Giuseppe Scarpa
22 Gennaio 2026
Le indagini ruotano intorno alla sfera familiare e a quella lavorativa. I carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia vogliono chiarire ogni aspetto prima di escludere l’ipotesi di un complice. E sperano di ottenere informazioni dai due cellulari dell’uomo, di cui ieri è stata realizzata la copia forense. Dal primo, un modello Xiaomi, sono stati estrapolati 70 gigabyte di dati, che saranno analizzati nei prossimi giorni. Si tratta di foto, video e conversazioni WhatsApp, ma anche indicazioni sulle chiamate ricevute ed effettuate e sulle ricerche su Internet. Poi c’è un altro telefono, semivuoto. Il 44enne lo aveva acquistato per sostituire il primo, sequestrato dai carabinieri dopo la scomparsa della moglie.










