Un’Italia spaccata in due, solcata da una sorta di frattura socioeconomica che vede da un lato Fdi, Lega e M5S fare incetta di preferenze tra i ceti più poveri e meno istruiti e dall’altro Pd, Azione e Italia Viva trionfare tra i più ricchi e con livelli di istruzione più elevati. Se oggi votassero solo gli italiani meno abbienti, in altre parole, Giorgia Meloni avrebbe una super maggioranza con qualsiasi legge elettorale.
Fdi al 31,1% nella fascia più bassa
L’istantanea arriva dal sondaggio, che Il Sole 24 Ore è in grado di anticipare, realizzato da Youtrend su un campione di 1.201 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne residente in Italia, suddivisi in quattro fasce di status socioeconomico. Fdi si colloca al 30% nella Supermedia Youtrend/Agi (una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto), ma arriva al 31,1% nella fascia più bassa e al 31,9% in quella medio-bassa, passando al 28% in quella medio-alta e riducendosi ancora al 27,4% nella più alta.
Il Pd va meglio nelle fasce alte
Inverso l’andamento del Pd di Elly Schlein (secondo partito quotato al 22,2%), che parte dal 12,1%, sale al 24,4% per poi raggiungere il 26,4% nella classe medio-alta e addirittura toccare la vetta del 27,4% in quella alta. I dem detengono dunque il record tra i partiti come “penetrazione” tra i cittadini con lo status socioeconomico più elevato, che però guardano anche a Italia Viva di Matteo Renzi (2,3% nella Supermedia, ma 5,4% nella fascia più alta secondo lo status socioeconomico) e ad Azione di Carlo Calenda (Supermedia 3,2%, ma 5,6% tra i più ricchi).









