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Nel novembre del 1988 i partenopei vennero trascinati da un debordante Careca: la squadra di Zoff tentò più volte di rientrare in partita, senza riuscirci
A Torino è un giorno di novembre vagamento uggioso, infilato nell'anno 1988. Il freddo si aggrappa alle caviglie dei ventidue uomini in campo, mentre il Comunale si riempie come una conchiglia, stipata di sciarpe e di attese. Juventus-Napoli vale molto più di un singolo scontro, anche se il campionato si avvicina appena al suo giro di boa.
I bianconeri, guidati da Dino Zoff, sono il solito concentrato di solidità e punti da succhiare via avidamente. In porta c’è Tacconi, dietro si muovono Galia, De Agostini, Favero, Bruno. A centrocampo lavorano De Agostini e Mauro, davanti Zavarov prova ad infondere l'estro dell'Est nel compunto ordine calcistico torinese. È una Juventus che punta allo scudetto senza mezzi termini.






