Rosario Forlenza, direttore del corso di laurea in International Relations della Luiss in questa difficile fase, segnata dalle tensioni tra Ue e Usa, avverte: «Il futuro dell’Europa non sarà deciso da chi ha maggiori risorse ma da chi saprà mobilitare intelligenze». La conferma che mai come ora a fare davvero la differenza è il capitale umano arriva dal road show nazionale “Luiss & Confindustria: nuove prospettive per imprenditori e studenti del territorio”, con la tappa emiliana ospitata da Confindustria Emilia (alla quale fanno capo gli industriali delle province di Bologna, Ferrara e Modena). Step che serve a definire la road map della formazione alla luce delle nuove esigenze: non solo quindi al cospetto della rivoluzione innescata dall’intelligenza artificiale ma anche delle tensioni internazionali che stanno ridisegnando l’ordine globale.

Oggi le imprese non hanno più bisogno solo di profili Stem, che pure restano fondamentali. «E a questo proposito necessario avvicinare anche le ragazze a queste discipline», dice la presidente di Confindustria Emilia Sonia Bonfoglioli. Servono anche, osserva Bonfiglioli, competenze trasversali. Perciò non solo nuove tecnologie ed economia. Anche geopolitica, scienze demografiche. «Se da un lato le aziende hanno necessità di manodopera dall’altro lato - prosegue la presidente di Confindustria Emilia - possono crescere solo se insediate su terreni fertili, dove fervono le idee».