AGORDO (BELLUNO) - Attimi di panico giovedì sera nel b&b Eden in via Pragrande ad Agordo per una fuga di gas: non c’erano ospiti, d’inverno la struttura è chiusa. All’interno si trovava la titolare Clotilde con i suoi figli, una ragazza di 18 anni e un minorenne. Proprio lui, quando si è accorto che il monossido aveva provocato un malore nella mamma e che anche la sorella non stava bene, ha chiamato il 118. Erano da poco passate le 21. La centrale del Suem ha subito inviato sul posto due ambulanze dal vicino ospedale di Agordo. Mamma e figli sono stati portati al pronto soccorso, la più grave è apparsa la madre. Meno preoccupanti le condizioni dei figli. La donna è stata trattenuta in osservazione e dopo i trattamenti del caso ieri ha potuto rientrare a casa.

Sul posto giovedì sera sono stati chiamati anche i vigili del fuoco che hanno provveduto alla bonifica dell’edificio e al rilevamento dei parametri per consentire il rientro in casa senza rischi. La causa della perdita sarebbe stata individuata in una caldaia a metano difettosa che ora verrà sostituita.

Il monossido di carbonio è un gas incolore, inodore, insapore e altamente tossico, prodotto dalla combustione incompleta di materiali contenenti carbonio, tra cui il metano, in ambienti scarsamente ventilati, come caldaie, stufe, camini, motori delle auto e generatori. Si lega all'emoglobina del sangue molto più fortemente dell'ossigeno, impedendone il trasporto ai tessuti e causando sintomi come mal di testa, nausea, vertigini e confusione, fino a svenimento e morte, rendendolo particolarmente insidioso perché non percepibile.