TREVISO - Fuga di gas dalla caldaia di casa. È successo domenica sera in via Terraglio, al civico 2. Il piccolo condominio, proprio di fianco alla stazione, ha un solo appartamento abitato. Gli altri verranno ristrutturati e trasformati in B&B. Al piano terra vive Carmen, 50enne romena. Ieri mattina è stata dimessa dall’ospedale. Si era sentita male ed è stata intossicata dal monossido. Per fortuna, quando lei non riusciva più ad alzarsi, è arrivata un’amica.
Racconta lei stessa: «Michela ha suonato verso le 19. Avevo le finestre chiuse e il climatizzatore che andava. Verso sera mi sono sentita male e ho cominciato a vomitare. Mi girava la testa e sono rimasta stesa. Quando è arrivata Michela dopo un po’ anche lei ha cominciato a sentirsi male e, per fortuna, ha chiamato l’ambulanza pensando che entrambe eravamo state colpite da una qualche forma di influenza intestinale. Però, appena sono entrati i sanitari del Suem e, poi, i vigili del fuoco, hanno capito subito che c’era qualcosa che non andava in casa perchè l’apparecchio che hanno per misurare il monossido di carbonio ha cominciato a suonare. Ci hanno fatte uscire e ci hanno trasferite tutte e due in ospedale. I vigili del fuoco hanno chiuso il gas in tutto il condominio e noi siamo rimaste al Ca’ Foncello tutta la notte». Carmen ora sta bene, ma ha preso una bella paura. «Abito qui da tanti anni e non era mai successa una perdita di gas che, peraltro, è inodore. Non mi ero accorta di nulla. Non so cosa avrebbe potuto succedere. Penso solo che se non arrivava la mia amica mi avrebbe trovata mia figlio, che vive con me ma era fuori. Magari già priva di conoscenza».







