"Un piccolo gruppetto di persone, con kefiah multicolori, hanno appena interrotto l'incontro, organizzato dalle associazioni studentesche della @unibergamo, a cui partecipo assieme alla collega Federica Origo e a Giorgio Gori".
A scriverlo sul proprio profilo Instagram, in tempo reale, è stato il professor Michele Boldrin, docente di Economia all'università di Washington.
"Il gruppetto - continua il post del docente - si è sentito in diritto di interrompere, accusarci di sionismo (mi si permetta il sorriso), ripetere qualche slogan trito, incluso sparare a ogni sionista (verbatim), ed andarsene.
Ecco, se si fossero fermati li avrei invitati a dibattere ed avrei cercato di fargli comprendere che, nella loro apparente esaltazione egotica, stronzate del genere danneggiano e riducono il già piccolo supporto alla causa palestinese. Ma se ne sono andati tronfi ed urlanti. Peccato, per i palestinesi, avere supporter del genere: fanno solo danni".
Il tema dell'incontro era il flusso in uscita dei giovani, specialmente laureati, italiani.







