Milano, 23 gen. (askanews) – La vita e le passioni di uno dei più grandi artisti della musica italiana raccontate nel biopic “Franco Battiato. Il lungo viaggio” che arriverà nelle sale cinematografiche solo il 2, 3 e 4 febbraio.
Al centro della narrazione l’evoluzione del suo talento musicale e il rapporto fortissimo con la madre come racconta il registra Renato De Maria.
“Franco Battiato ha vissuto tutta la sua vita con la madre, quindi non raccontare quel rapporto sarebbe stato strano, perché è stata una scelta sua vivere tutta la vita con con la madre. Non è però una cosa che riesci ad accostare facilmente alla figura così estrosa e così imprevedibile come può essere la figura artistica di Franco Battiato”.
Scritto da Monica Rametta, il primo film dedicato a Franco Battiato, è il racconto di un viaggio interiore, in cui la natura dell’artista, già incline alla spiritualità, si trasforma in una ricerca più consapevole. Ad interpretare Franco l’attore Dario Aita.
“È molto divertente in generale approcciarsi a un personaggio così enorme, quando ti trovi di fronte alla grandezza in qualche modo sei costretto ad avvicinarti. La paura, quando ci bussa alla porta, è come se volesse farci vedere in realtà, il nostro più grande desiderio; quindi è la paura di interpretare un personaggio così enorme, in realtà mi mostra soltanto il grande desiderio che ho di quella”.







