ROMA – L'attrice svizzera Ursula Andress, 89 anni, prima Bond girl della storia del cinema, sarebbe stata vittima di una grave truffa finanziaria per un valore di circa 18 milioni di franchi svizzeri, pari a quasi 20 milioni di euro. A denunciarlo è la stessa attrice, che ha presentato una querela penale in Svizzera, come riportato dal quotidiano elvetico Blick. Diventata celebre nel 1962 interpretando Honey Rider nel primo film della saga di James Bond, Agente 007 - Licenza di uccidere accanto a Sean Connery, Andress ha incarnato per decenni l'immaginario di Hollywood. Oggi vive lontano dai riflettori, ritirata alle porte di Roma. Proprio per questo, la vicenda giudiziaria che la coinvolge rappresenta un evento inatteso e doloroso.
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Secondo quanto riferito, il responsabile sarebbe il suo ex gestore patrimoniale, il ginevrino Eric Freymond, deceduto nei mesi scorsi. L'uomo avrebbe effettuato, senza informare l'attrice, investimenti in titoli di scarso o nullo valore, oltre a operazioni considerate opache. Parte del patrimonio sarebbe inoltre confluita nell'acquisto di opere d'arte intestate alla moglie di Freymond: il valore reale e l'attuale collocazione di tali beni restano sconosciuti.






