Per molti bambini e adolescenti l’emicrania non è solo un mal di testa, ma una malattia invalidante che compromette scuola, relazioni sociali e qualità di vita. In Italia ne soffre circa il 10% della popolazione in età pediatrica, centinaia di migliaia di giovani pazienti spesso sottodiagnosticati e con opzioni terapeutiche limitate. È in questo contesto che i risultati dimostrati assumono un valore clinico e sociale senza precedenti. Lo studio internazionale, randomizzato e controllato con placebo, ha coinvolto 237 pazienti tra i 6 e i 17 anni con emicrania episodica. “Dopo soli tre mesi di trattamento, fremanezumab ha determinato una riduzione della frequenza degli attacchi di almeno il 50% in oltre metà dei soggetti, senza eventi avversi rilevanti” afferma il neurologo, “un risultato impensabile fino a pochi anni fa”