Come ampiamente prevedibile, è stato scarcerato Jacques Moretti, gestore insieme alla moglie Jessica Maric, del bar Le Constellations di Crans-Montana dove la notte di Capodanno sono morte 40 persone in un devastante incendio che ha provocato il ferimento di oltre 100 presenti. Il Tribunale delle misure coercitive di Sion ha disposto che l’uomo torni in libertà. Moretti – assieme alla moglie – è indagato per omicidio, lesioni e incendio colposi. Per la sua libertà è stata versata una cauzione di 215 mila franchi, sarà comunque sottoposto a misure cautelare come l’obbligo di firma e la consegna dei documenti di identità.

Nuova valutazione del pericolo di fuga

La decisione del Tribunale svizzero è stata presa “a seguito di una nuova valutazione del rischio di fuga – si legge nelle motivazioni – e dopo aver esaminato l’origine dei fondi e la natura dei rapporti tra l’imputato e la persona che ha versato” la cauzione di 200mila euro. Un “amico stretto”, che ha chiesto l’anonimato. I giudici non hanno ritenuto necessario di imporre il braccialetto elettronico, come invece aveva chiesto la procura generale del Vallese. All’indagato è imposto il divieto di lasciare il territorio elvetico, l’obbligo di depositare tutti i documenti d’identità e di soggiorno negli uffici del pubblico ministero e l’obbligo di presentarsi quotidianamente presso un posto di polizia. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, definisce il provvedimento “un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana, che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il Popolo italiano”.