VENEZIA - Il sacro fuoco di Olimpia ha raggiunto ieri la Laguna, scaldando l'atmosfera di una rigida serata invernale. Venezia c'è, è stato il refrain urlato più volte in coro da una folla in festa che si è riunita in piazza San Marco per accogliere la fiamma olimpica. Una 46esima tappa che si è conclusa con l'accensione del braciere, posizionato sul palco del "salotto" cittadino, con veneziani e turisti - tanti i bambini - che non hanno voluto mancare ad un evento che rimarrà inciso nella memoria di tutti. Dei 39 distribuiti nel percorso, il primo tedoforo ad aprire la lunga staffetta snodatasi tra terra e acqua è stato Flavio Furlan, di Oriago, e via via tutti gli altri, fino al passaggio conclusivo tra la campionessa di voga Luisella Schiavon e Sandra Truccolo, arciera italiana due volte medaglia d'oro ai Giochi paralimpici, sposata dal 2007 con il canoista Daniele Scarpa.

«È stato bellissimo, molto emozionante», le parole di Truccolo raggiunto il palco, dopo l'accensione del braciere, con la voce sopraffatta dall'emozione. Ad accoglierla, il sindaco Luigi Brugnaro, che non si è trattenuto in commenti. Tra gli altri tedofori anche Amedeo Tessitori, capitano della Reyer e olimpico a Parigi 2024 con la Nazionale, e Gianluca Busio, vicecapitano del Venezia FC, anche lui olimpico a Parigi, entrambi a bordo della Serenissima, che ha percorso parte delle acque del Canal Grande. Poi Francesco Fantin, il "delfino di Bibione", campione paralimpico con record mondiale nei 100 metri stile libero ai Giochi di Tokyo e Parigi. «Un'emozione quasi maggiore rispetto ad una finale olimpica ha detto in Piazza dopo aver passato di mano il prezioso testimone Il momento in cui si attende il proprio turno è simbolico. Aspetti e sei aspettato: in tutto ciò, si riassume il vero valore olimpico. Questa città è unica, come la sua gente, che ti riscalda il cuore. Cosa aspettarsi da queste Olimpiadi? Per gli italiani ci sono grandi aspettative. Ho tanti amici che hanno fatto a Parigi il tifo per noi e per i quali noi tiferemo ora. Gareggiare in casa è una grande fortuna e responsabilità».