Il commiato in chiesa di Giancarlo Giammetti, ex compagno e braccio destro di una vita di Valentino, di cui oggi si tengono i funerali a Roma. La commozione di Bruce Hoeksema

di Anna Lupini

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“Voglio ringraziare Valentino per avermi insegnato la bellezza. Attraverso lui ho scoperto cosa voleva dire. Una bellezza che ci ha accompagnato in tutta la nostra vita''. Comincia così il commovente discorso di Giancarlo Giammetti al termine del funerale di Valentino, di cui è stato alter ego, amato compagno per dodici anni e collaboratore di una vita. Giammetti, che ha cominciato il discorso in inglese ringraziando gli amici venuti da tutte le parti del mondo, prosegue ricordando gli inizi con lo stilista: “Ci siamo conosciuti ragazzini, sognato le stesse cose e riusciti a realizzarne molte”. “Il nostro cammino continuerà per sempre - dice ancora - Sarai sempre vicino a me nel cammino che farò per non farti dimenticare. La nostra fondazione dovrà ricordare chi sei e chi sei stato”. Dopo di lui la parola a Bruce Hoeksema, ultimo compagno dello stilista, che piangendo ha detto “Non ti dico addio ma grazie per aver camminato con me”. Come ha fatto per tutta la vita, al suo fianco, anche oggi è stato l’organizzatore perfetto, l’uomo che ha fatto in modo che il giorno dell’addio di Valentino Garavani tutto fosse inappuntabile. Il carro funebre era partito da piazza Mignanelli e arrivato poco dopo le 11 alla Basilica degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica, a Roma. Dietro il carro, le auto della famiglia del grande stilista, morto lunedì a 93 anni, da cui è sceso per primo Giancarlo Giammetti, socio ed ex compagno di Valentino e il compagno Vernon Bruce Hoeksema. Subito dopo la bara è stata trasportata all'interno della basilica per l'inizio della cerimonia funebre.