«Non ho mai visto niente di simile al Tesoro di San Gennaro. Meraviglioso, dal volto del santo dorato a tutti quegli argenti e statue intorno». Whoopi Goldberg mima con le sue mani i contorni del viso del santo patrono, “faccia gialla”. Inizialmente non ricorda il nome di quella magnificenza che ha scoperto durante i giorni di riprese a Napoli di “Un posto al sole”. Il suo racconto di San Gennaro è già cinema. Per i suoi primi 30 anni, ben 6800 puntate, il daily drama di Rai3 si regala nel cast, da stasera, la presenza della grande star americana, 70 anni, Premio Oscar per “Ghost”. Dalle 20.50 i fan di “Un posto al sole”, prodotto da Rai Fiction, Fremantle e Centro di Produzione Tv Rai di Napoli, potranno finalmente scoprire per un mese almeno Eleanor Price, personaggio interpretato da Goldberg (che accenna anche un po’ di napoletano), premiata, tra l’altro, anche con Grammy, Emmy, Tony e Golden Globe per “Il colore viola”, sette anni prima del ruolo brillante in “Sister Act”.

Lei è un’icona, ha vinto tanti premi oltre l’Oscar, come mai decide di fare “Un posto sole”? «Il mio amico Jago, che ha un museo a Napoli, dove sono andata in visita durante le riprese, è uno dei motivi principali del mio arrivo nel cast di “Un posto al sole”. Jago conosce Patrizio Rispo, che aveva questa pazza idea di lavorare con me. Appena me ne hanno parlato ho detto subito: eccomi, sono qui». Cosa le piace dell’Italia? «Il cinema. Vittorio De Sica, e Sophia Loren o Lorén, non ho capito bene ancora come si pronuncia, ma quando vedi questi meravigliosi film pensi che puoi andare lì e diventi italiano. E (alza il braccio, ndr) dici da lontano: “Ciao”. Come nei film. Nel mondo, quando si parla all’Italia si pensa a persone che vivono la loro vita e sono se stessi anche grazie al cinema».