Whoopi Goldberg, 70 anni compiuti a dicembre, star internazionale che ha girato con Steven Spielberg e cantato e ballato nella saga di Sister Act debutta in una soap opera. Artista vincitrice di Emmy, Grammy, Oscar e Tony Award (il quartetto di riconoscimenti americani che vanno sotto l’acronimo di Egot) e volto televisivo di primo piano negli Stati Uniti dove da quasi vent’anni conduce The view, rifiuta la definizione di icona e sbarca in Un posto al sole, il serial più longevo d’Italia prodotto da Rai Fiction, Fremantle e Centro di Produzione TV Rai di Napoli.
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Da oggi Goldberg è infatti nel cast della soap nei panni di Eleonor Price, imprenditrice americana che fa il suo ingresso a Palazzo Palladini. “Mi piace il profumo di Napoli al mattino” dice – parafrasando la celebra battuta di Apocalypse now sul Napalm – quando mette piede nel palazzo di Posillipo, odorando un limone che è rotolato ai suoi piedi dopo essere sfuggito di mano al goffo portiere Raffaele (Patrizio Rispo). Nascerà con lui un’amicizia che porterà Mrs Price – e di conseguenza Whoopi – a girare per tutta Napoli. La incontriamo su zoom a tarda sera, parte una chiacchierata a 360 gradi che riguarda cinema, televisione, la lezione che sua mamma le ha lasciato, papa Francesco, il re della moda Valentino, il cinema italiano con cui è cresciuta, la gratitudine che ancora prova per Patrick Swayze (era con lui nel cult Ghost). C’è anche una riflessione sull’intelligenza artificiale, che “può essere pericolosa per lo spettacolo” e sul successo che, osserva, “mi ha salvato la vita”. L’unico tema che non vuole affrontare è la politica americana e il suo Presidente. “Quando sono stata a Napoli sul set è stata per me un po’ una vacanza – ci confessa – perché non ho dovuto parlare di politica e neppure pensarci più di tanto. Sapevo quello che succedeva nel mondo ma per due settimane mi sono presa una pausa. Viviamo in un mondo che va veloce, io sto invecchiando e vorrei muovermi più lentamente”.








