Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
23 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:40
“Elsa ha aperto gli occhi e ci ha riconosciuti”. È con queste parole che Lorenzo Rubino racconta il primo segnale arrivato dall’ospedale di Zurigo, dove la figlia quindicenne è ricoverata da oltre tre settimane dopo essere rimasta gravemente ferita nell’incendio scoppiato la notte di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana.
La ragazza, studentessa di Biella, si è svegliata dal coma dopo 22 giorni: “È stata una giornata positiva perché Elsa ci ha riconosciuto”, ha spiegato il padre. “Per me e sua madre è stata una grande emozione, difficile anche solo da immaginare, ma la situazione è ancora delicata”. Il risveglio è avvenuto in un momento in cui la sedazione era stata ridotta ma, nonostante questo passo avanti, le sue condizioni restano critiche e la prognosi è ancora riservata. Elsa si trovava nel locale svizzero per festeggiare l’arrivo del nuovo anno quando è divampato il violentissimo incendio: ha riportato ustioni su circa il 60% del corpo e in Svizzera è già stata sottoposta a due interventi chirurgici. Una terza operazione all’intestino, inizialmente prevista nei giorni scorsi, è stata rinviata perché il quadro clinico era troppo delicato. La giovane resta ricoverata in terapia intensiva.







