Un manager alla guida dell’azienda: in Fassa Bortolo arriva Alessandro Trivillin. Sarà il nuovo presidente e ceo del gruppo. Un ruolo precedente ricoperto da Bortolo Fassa. È la scelta del padre, Paolo: 84 anni, uomo d’industria, che non teme di applicare il Vangelo tanto predicato a Nordest: managerializzare. Del resto, la taglia della sua creatura – 680 milioni di euro nel 2024, 1.900 dipendenti, quartier generale a Spresiano, nella Marca – e le partite che sta giocando, sono di rilievo. Va da sé che serva un uomo, per così dire, di macchina.

«Trivillin è stato scelto da me ancora l’anno scorso, dopo tanti ripensamenti perché volevo essere sicuro di prendere la decisione giusta», racconta Paolo Fassa. «Ha già 13 anni di esperienza in azienda (con il ruolo di vicedirettore amministrativo, ndr) lo conoscevo quindi abbastanza bene. Dopo è andato via dal 2008, ha fatto una brillantissima carriera, maturando una notevole esperienza che noi non abbiamo. Noi abbiamo un’azienda che va bene, investe moltissimo, sia in Italia che all’estero, per queste ragioni ci serve una persona come Trivillin, per la sua visione molto più ampia, per la sua consuetudine con la finanza». Una scelta che intende dunque rafforzare i pilastri dell’azienda: «Abbiamo voluto rafforzare la struttura manageriale della Fassa. E lo abbiamo fatto con una scelta ponderata e condivisa con i due figli che lavorano in azienda, Bortolo e Manuela, oltre che da tanti nostri direttori qui dentro». Da qui, la fiducia nell’avvenire: «Sono sicuro che l’azienda andrà anche meglio in futuro, con l’appoggio e soprattutto con la guida del dottor Trivillin. Anche perché ormai ho raggiunto i limiti di età...». Una scelta coraggiosa, sono in molti a pensare, soprattutto in un territorio come il Nordest, dove casa e azienda sono entità che spesso e volentieri si sovrappongono. «Ma bisogna pensare anche al futuro, e noi dobbiamo pensare al futuro della Fassa Bortolo», conclude.