Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
22 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 18:54
La Corte d’appello di Firenze ha confermato una serie di condanne per otto agenti della polizia penitenziaria e un’ispettrice del carcere di Sollicciano (Firenze), accusati di torture, lesioni, falso e calunnia. I fatti risalgono al periodo tra il 2018 e il 2020, quando i detenuti, uno di origine marocchina e l’altro italiano, furono, secondo l’accusa, brutalmente aggrediti dagli agenti. Inflitte pene che vanno da 5 anni e 4 mesi per una ispettrice a 3 anni e 4 mesi per gli altri agenti coinvolti. Il verdetto ribalta il giudizio di primo grado quando era caduta l’accusa di tortura ed erano state emesse condanne per lesioni.
I fatti risalgono principalmente a due episodi distinti di violenze avvenuti all’interno del carcere fiorentino di Sollicciano. Il primo, il 27 aprile 2019, ha coinvolto un detenuto di origine marocchina, che era stato picchiato da almeno sette agenti penitenziari. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero, il detenuto sarebbe stato assalito con pugni, schiaffi e calci fino a perdere conoscenza. Non contenti, due agenti gli sarebbero saliti sulla schiena per ammanettarlo, quindi lo avrebbero condotto in una stanza di isolamento dove, nudo, sarebbe rimasto per circa tre minuti. In seguito, il detenuto è stato portato in infermeria.







