Trucidata con dieci colpi di pistola mentre si trovava in auto, con il figlioletto di appena sei mesi che dormiva nell’«ovetto» sui sedili posteriori, rimasto miracolosamente incolume. È un delitto efferato quello avvenuto mercoledì sera a Nizza poco dopo le 18, un omicidio che secondo gli investigatori sarebbe legato alla criminalità organizzata, una vendetta per questioni d droga o riciclaggio di denaro.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti due uomini si sono affiancati in scooter all’automobile della donna che stava circolando nel centro della città, in boulevard Napoleon III (zona residenziale alle spalle dell’aeroporto) e hanno sparato senza lasciarle via di scampo. I malviventi hanno aperto il fuoco a più riprese. La vittima, gravemente ferita, ha perso il controllo del veicolo e si è accasciata sul sedile. I soccorritori non sono riusciti a rianimarla. I due sono al momento introvabili, mentre è stato rinvenuto a 6 chilometri dal luogo del delitto lo scooter, privo della targa, usato per l’agguato.

La caccia ai sicari ha portato al momento ad un fermo (per una testimonianza) e alla ricerca di un uomo, il custode di una palestra di una scuola di Nizza, che all’inizio della settimana aveva avuto un acceso diverbio con la suocera della vittima. La procura, per le modalità di esecuzione, ritiene che si tratti di un delitto premeditato. La vittima probabilmente è stata pedinata e avvicinata dalla coppia di sicari nei pressi di un semaforo. Le immagini delle telecamere hanno consentito di seguire solo parzialmente la fuga degli assassini che indossavano caschi integrali.