"Non si cancellino le regole condivise" altrimenti il mondo torna alle "barbarie". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella incontrando al Quirinale i vincitori del concorso per Segretari di Legazione ha indicato nella Costituzione l'orientamento basilare dell'azione diplomatica italiana e nell'Unione europea un pilastro irrinunciabile della proiezione internazionale del Paese.

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di Tommaso Ciriaco

"Si tratta di evitare che questo percorso di regole condivise prenda una repentina strada verso la barbarie", ha aggiunto. Ai giovani diplomatici il capo dello Stato ha ricordato di avere sempre come orientamento "la Costituzione".

"Iniziate in un contesto internazionale particolarmente difficile - ha continuato - fino a pochi anni fa imprevedibile in realtà. Il ministro Tajani poc'anzi ne ha tracciato un quadro in maniera esaustiva, chiara, anche con gli obiettivi che la nostra Repubblica persegue nella vita internazionale. Io reprimo l'impulso ad approfondire questa considerazioni. Mi limito soltanto a dire che si avverte il dovere di fare in modo che si eviti che il percorso compiuto dalla comunità internazionale nei decenni che hanno fatto seguito alla Seconda Guerra Mondiale venga dissolto, venga cancellato".