MILANO. Ritorna la didattica a distanza. A far seguire ragazze e ragazzi le lezioni da casa non è più il Covid, ma le Olimpiadi. È quello che potrebbe succedere agli studenti della provincia di Sondrio durante il periodo di gare dei Giochi, dal 6 al 22 febbraio. A poter (o dover) usufruire della Dad sarà chi si troverà impossibilitato a raggiungere la scuola o rientrare a casa dopo le lezioni per problemi di viabilità. Con l’importante afflusso di atleti, spettatori e autorità verso le piste di Livigno e Bormio, è probabile che più di uno studente valtellinese farà fatica a raggiungere gli istituti scolastici. Anche perché sette autobus dedicati al trasporto degli studenti saranno soppressi durante le giornate olimpiche. Già a maggio del 2025 l’Ufficio scolastico regionale ipotizzava in un comunicato l’idea di una didattica ibrida per alcune scuole superiori dell’area, per via di possibili cambiamenti nel percorso e negli orari dei trasporti pubblici.
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Ora lo stesso Ufficio rassicura: le scuole non chiuderanno, ma la Dad resta una «extrema ratio» per quegli alunni che non riusciranno ad arrivare a scuola. Per elementari e medie la presenza dovrebbe essere garantita, mentre gli istituti di istruzione superiore vicini alle piste o meno facilmente raggiungibili potranno adottare una didattica “mista”.









