Vernon Bruce Hoeksema anche oggi era alla camera ardente di Valentino con i due carlini dello stilista. Bruce Hoeksema, per anni compagno di Valentino, entrando in auto ha detto solo di essere "devastato".
“Ho lavorato da Valentino circa vent’anni fa, ero alle prime armi, al primo piano di questo palazzo, con la signora Mariella che purtroppo è mancata anche lei qualche anno fa. Sono stata una privilegiata, ho avuto il privilegio di lavorare per questa bellissima famiglia che era Valentino”. A raccontarlo ai cronisti all’uscita della camera ardente a Palazzo Mignanelli è Mary Rosati, assistente personale di Valentino per oltre vent’anni. “Di lui ricordo la generosità e la grande professionalità”, dice. Un aneddoto? “L’emozione di quando arrivava la mattina insieme ai suoi carlini e portava allegria e un brivido all’interno della segreteria di direzione”, dice Rosati.
“Non ha sofferto”. A dirlo ai cronisti, parlando della morte di Valentino, è Giancarlo Giammetti, storico alter ego e collaboratore dello stilista, uscendo dalla camera ardente dove si è appena svolta una piccola funzione celebrativa. “È venuto un vescovo che ci ha riempito di commozione e ha fatto una bella preghiera. Valentino era molto religioso”, spiega Giammetti. Sulla collaborazione di una vita con il celebre stilista, Giammetti osserva: “Abbiamo lavorato insieme, ci siamo sempre intesi su quello che dovevamo fare e poi ci siamo ritirati tutti e due insieme allo stesso momento, è stata una bellissima intesa». E sul modo in cui vorrebbe che Valentino venisse ricordato, Giammetti aggiunge: “Lo faremo ricordare noi, con la nostra fondazione: faremo tutti in modo che nessuno si dimentichi di lui”.











