"Una svolta musicale epocale".

Così ElevenLabs ha annunciato un progetto che unisce la creatività umana con gli algoritmi di intelligenza artificiale. La startup londinese, già nota per i suoi software di clonazione vocale, ha stretto accordi con alcuni giganti della musica per spingerli a collaborare insieme all'IA nella creazione di brani originali. Ecco allora Liza Minnelli, Art Garfunkel, Michael Feinstein ma anche il produttore di Britney Spears, Patrick Patrikios, il rapper della Bay Area, Iamsu!, e la cantautrice Emily Falvey; un totale di 13 artisti per una causa comune, "esplorare le possibilità offerte dalla collaborazione tra artisti e intelligenza artificiale", spiega ElevenLabs dal sito web dedicato alla raccolta.

I brani del disco "The Eleven Album" sono tutti disponibili gratuitamente sul portale dell'iniziativa ma solo in parte su Spotify, probabilmente in attesa di capire come il popolare servizio di streaming intenderà la collaborazione.

Non a caso, in settimana la classifica ufficiale musicale svedese ha eliminato dalla sua lista il brano "Jag Vet, Du Är Inte Min", attribuito all'artista Jacub, perché generato e cantato dall'IA, come confermato dall'editore Stellar. Per Ludvig Werber, amministratore delegato di Ifpi Svezia che gestisce il ranking, "se una canzone è generata principalmente dall'intelligenza artificiale, non ha il diritto di essere in classifica".