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A due mesi esatti dalla celebrazione del referendum confermativo sulla giustizia s'intenfica il forcing delle toghe contro i provvedimenti assunti dal governo Meloni
Dopo pochi giorni dall'emissione di un altro verdetto che aveva fatto discutere politicamente molto, arriva un'altra sentenza del Tar (questa volta del Lazio) che cerca in qualche modo di mettere i bastoni tra le ruote al governo Meloni. Secondo il Tribunale Amministrativo Regionale, infatti, il provvedimento con il quale il ministero dei Trasporti aveva imposto la precettazione e la riduzione a quattro ore dello sciopero nazionale di tutti i servizi pubblici e privati indetto per il 17 novembre 2023 "non appare congruamente motivato ed è stato adottato, nella specie, in carenza del fondamentale presupposto che soltanto lo può giustificare". Questo perché sarebbe avvenuto "senza la previa segnalazione" da parte della Commissione di Garanzia Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali. Ed è così che il Tar del Lazio ha accolto perciò la domanda di accertamento dell'illegittimità proposta da Cgil e Uil.






